La Verbena era
considerata in passato una pianta sacra, magica. Il suo nome latino indica una
pianta usata nei riti religiosi, e così era davvero: infatti si riteneva che la
Verbena fosse stata impiegata sulle ferite di Cristo crocifisso per fermarne il
sangue e da qui la credenza che chi raccoglie questa pianta deve prima
benedirla. Alla Verbena venivano inoltre attribuite proprietà officinali, come
quella di curare il mal di testa, le infezioni e anche la peste.
Non è facile
individuare questa semplicissima pianta dai piccoli fiori, comunque l'occhio
attento ed esperto si accorge che in realtà è molto diffusa in tutta Italia e
la si può trovare un pò ovunque, dai campi ai cigli delle strade.
La Verbena Officinalis ha il fusto piccolo alto 30-60 cm. Le foglie sono opposte e ruvide, i fiori color lilla sono raccolti in lunghe ed esili spighe. Si riproduce per seme o per talea.
TEMPO BALSAMICO :
Luglio-Agosto
Alla Verbena vengono attribuite proprietà toniche, astringenti ed analgesiche. Per via esterna si usa per gargarismi in caso di mal di gola, sulle ecchimosi e le ulcere. Il suo olio essenziale diffuso nell'aria può essere un ottimo coadiuvante per allentare lo stress fisico e mentale.
3-4 gr di verbena
per tazza. Lasciare riposare per 8 ore e berne 2-3 tazze al giorno.
5 gr di verbena per 100 gr di acqua.
10 gr di foglie di
verbena
Cuocere la verbena in aceto. Applicare il cataplasma sulle contusioni.
Vengono utilizzate le foglie giovani in insalate, zuppe e minestre.