La Valeriana come erba officinale è stata "scoperta" dal botanico
Fabio Colonna nel XVII secolo, che la sperimentò su di sé contro l'epilessia.
Nel Medioevo le sue radici essiccate erano usate come profumo o venivano
messe nei cassetti per odorare la biancheria, ma se ne avete mai sentito l'aroma
vi stupirete sicuramente di questa pratica. Infatti la valeriana (seccata) ha un
forte e sgradevole odore, che attira gli animali, soprattutto i felini, i quali
la mangiano per riprendersi dagli shock in seguito a ferite.
La valeriana è
un'erba officinale che agisce principalmente sul sistema nervoso, risultando,
quindi, un ottimo calmante e sedativo, soprattutto utile per combattere
l'insonnia.
La Valeriana Officinalis cresce nel sottobosco o lungo i ruscelli in tutta
Italia, tranne che in Sardegna e in Sicilia. Generalmente ha fiori bianchi,
tuttavia esiste anche una specie dalle infiorescenze rosse che vive sui muri e
lungo le rupi, la Valeriana Rossa, che però non ha le stesse proprietà
officinali della stessa valeriana.
La pianta ha un fusto di circa 150 cm, le
foglie sono composte da 13 foglioline dentate. Fiorisce da Maggio ad
Agosto.
TEMPO BALSAMICO :
Primavera o Autunno
La radice ha azione sedativa, antispasmodica, aiuta a combattere l'insonnia,
l'esaurimento nervoso e lo stress. In generale si può dire che la valeriana
agisce sul sistema nervoso come calmante, ansiolitico e contro l'angoscia. E'
anche considerata un coadiuvante nei casi di epilessia.
Per uso esterno è utile contro le contusioni, le nevralgie e i dolori in
genere.
2-3 % di radici
oppure un cucchiaio per tazza
7-10 % di radici
40 gr di menta
40 gr. di Trifoglio Febrino
40 gr di valeriana
1 cucchiaio per tazza. 10
minuti.Bere prima di andare a letto.