Il Prunus Spinosa (Prugnolo) è un grande arbusto che a volte può assumere anche la forma di alberello. Cresce spontaneo in tutt’Italia, nei boschi, nelle siepi e sulle scarpate ed è anche coltivato come pianta ornamentale nei giardini naturalistici.
Del Prugnolo si usano sia i frutti, simili a piccole prugne (da qui il suo nome), per preparare liquori e marmellate, sia i fiori e le foglie, in fototerapia e per gustose tisane, sia il legno, duro e resistente, per fabbricare attrezzi e bastoni; le sue foglie vengono anche fumate, mescolate al tabacco.
Il Prugnolo è un arbusto dai rami marroni (quelli vecchi) e grigiastri (quelli giovani) spinosi, foglie lanceolate con margine seghettato e fiori bianchi con cinque petali che sbocciano all’inizio della primavera. Il frutto è una drupa blu - nerastra.
Questo arbusto spinoso forma delle macchie impenetrabili quanto sono fitte, tali da fornire protezione agli uccelli che vi ci costruiscono il nido.
Fiori:
Marzo – Aprile
Frutti: Novembre – Dicembre
Corteccia: Autunno – Inverno
I frutti, infine, contengono vitamine B e C, acidi organici, sali minerali e tannini.
30 gr di fiori
1 litro d’acqua
Bere una tazza a digiuno per alcuni giorni
40 gr di corteccia
1 litro d’acqua
Bere tre tazze al giorno
20 drupe di prugnolo
3 chiodi di garofano
acqua distillata
zucchero
Lavate e lasciate asciugare per un giorno le drupe di prugnolo su un foglio di carta assorbente, poi mettetele in un vaso e cospargetele con due cucchiai di zucchero. Dopo due giorni di macerazione unite l’alcol e i chiodi di garofano e lasciate in macerazione per 15 giorni in un luogo caldo. Poi portate il vaso in cantina e lasciatelo lì per un mese e mezzo, dopo di che filtrate e aggiungete l’acqua distillata. Consumate il liquore dopo sei mesi di stagionatura.