La gramigna è l'erbaccia dei campi, la peste da estirpare ed eliminare prima che invada tutto il terreno a danno delle altre piante.
Così si tende ad attribuire a questa erba un giudizio soltanto negativo, come se la sua funzione fosse solo quella di distruggere la coltivazione ed infastidire il contadino.
Ma è proprio così?
Le sue foglie verdi sono strette e lunghe con piccoli peli sul lato superiore, mentre i fiori sono delle spighe lunghe che portano spighette più piccole; ma la parte utilizzata in erboristeria e in fitoterapia è il rizoma, fusto sotterraneo nodoso simile alla radice.
Il suo periodo balsamico è l'autunno e l'inverno e la si può trovare ovunque, nei prati, nei campi coltivati e nei luoghi incolti, dalla pianura alla montagna.
TEMPO BALSAMICO :
germogli : febbraio-marzo
Rizomi :autunno-inverno
La gramigna ha notevoli proprietà depurative, diuretiche e antinfiammatorie.
E' inoltre utilissima nel combattere le calcolosi renali, magari abbinata ad altre erbe come l'equiseto e la parietaria e contro le cistiti.
E' anche usata come coadiuvante contro la cellulite, l'ipertensione arteriosa, la stipsi e la stasi biliare.
30 gr. di rizoma
Versare 30 gr. di rizoma in acqua quanto basta a ricoprirli. Fare bollire per 10 minuti a fuoco basso, spengere e lasciare riposare per 10 minuti.
I germogli di gramigna sono ottimi lessati o saltati al burro; mentre i rizomi si possono impiegare nei prodotti da forno o come sostituti del caffè.