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L'ELLEBORO:   

Il nome Helleborus deriva dal greco e sta a significare cibo mortale. Questa pianta infatti è altamente velenosa perché contiene glucosidi cardiaci, alcaloidi, saponine. L'aconitina, che è un particolare tipo di alcaloide molto pericoloso, può provocare, anche a piccole dosi, riduzione del battito cardiaco e aumento della pressione, mentre l'elleborina, un glucoside cardiologicamente attivo, può indurre il vomito e causare gravi infezioni intestinali e infiammazioni delle vie respiratorie.
In passato questa pianta era usata come vermifugo, soprattutto sui bambini, con conseguenze, però, spesso anche mortali: per tale motivo questa pratica è passata in disuso.
L'elleboro, tuttavia, possiede proprietà
cardiotoniche e revulsive, ma è chiaramente altamente sconsigliata per uso familiare.
l'Elleboro fetido, o
Helleborus foetidus, deriva il suo nome dall'odore sgradevole che emana per attirare le api. Presenta foglie sempreverdi e fiori verdegiallognolo con bordo rossastro. Fiorisce da febbraio ad aprile.
L'Elleboro verde, o
Helleborus viridis, vive in foreste umide di collina e montagna e presenta fiori verdi privi di orlatura rossastra. Fiorisce da febbraio a aprile.