Non è
propriamente autunno finché non nascono le castagne sugli alberi, finché nelle
strade del centro di ogni città non si diffonde il dolce odore di questi
gustosi frutti marroni, abbrustoliti sul fuoco da ambulanti venditori.
La
castagna è il simbolo di novembre e del primo freddo "invernale" e
non possiamo quindi mancare di raccontare qualcosa su questo popolarissimo e
antico frutto marrone.
Il
Castagno è stato importato in Europa dall'Iran ad opera dei Greci e dei Romani
e si è subito facilmente adattato al nuovo ambiente, diffondendosi rapidamente,
soprattutto in collina e in montagna.
Prima
dell'arrivo della patata, dopo la scoperta dell'America, la castagna era
l'alimento più diffuso fra le popolazioni povere submontane, data la
farinosità e l'elevato valore calorico (200 calorie per 100 gr) della sua
polpa. Anche il legno di quest'albero ha trovato fin da subito largo impiego,
data la sua forte resistenza e la sua elasticità, ed è tutt'oggi
considerato materiale pregiato per la fabbricazione di mobili duraturi.
Il Castagno
è un albero diffuso sulle colline e sulle montagne praticamente di tutt'Italia. E' un
albero dalla vita molto lunga: può vivere addirittura oltre 1000 anni e può
raggiungere i 30 metri d'altezza.
Presenta
foglie lunghe e picciolate, seghettate al margine e di color verde scuro nella
pagina superiore e verde pallido in quella inferiore. I fiori compaiono a
giugno-luglio e sono di color verde-giallo. Il frutto è coperto da aculei
rigidi e contiene da 1 a 3 acheni detti castagne
TEMPO BALSAMICO :
foglie : aprile-maggio
gemme: febbraio-marzo
frutti : ottobre-novembre
L'impiego maggiore del Castagno in erboristeria è quello rivolto alla cura
della tosse, mediante infusi a base di foglie. La pianta, comunque, è impiegata
anche per combattere la diarrea e la faringite.
I
principali componenti delle foglie e dei frutti di castagno sono il tannino, i
glucidi, i lipidi, i protidi, i sali minerali, il ferro, lo zinco, il rame, il
magnesio, il fosforo, il manganese, lo zolfo, il calcio. Data l'elevata
quantità di sali minerali contenuta nelle castagne, il consumo di questi
"frutti" è
particolarmente indicato in caso di carenza di sali minerali o di gravidanza.
5 gr. di
castagno
25 gr. di semi di finocchio
25 gr. di eucalipto
25 gr. di petali di rosa
15 gr di
dulcamara
Mettere a bollire un cucchiaio della miscela in un litro d'acqua per due ore. Bere piccole tazze durante la giornata.
15 gr. di foglie secche
Lasciare in infusione per 15 minuti in una tazza d'acqua bollente e berne tre tazze al giorno
40 gr di foglie secche
1 litro d'acqua
Lasciare in infusione per 1/4 d'ora. Fare gargarismi.
15 gr di
foglie secche
una scodella d'acqua
Lasciare in infusione per 2 minuti. Berne tre tazze al giorno.
60
gr di foglie secche
1 litro d'acqua
Preparare un decotto e poi lasciarlo freddare. Aggiungerci 1 litro di aceto bianco. Usare la lozione sui capelli ogni mattina.
10
gr. di foglie di castagno
10 gr. di edera
10 gr. di cipresso
Mettere la miscela in un vasetto a chiusura ermetica colmo di olio d'oliva per due ore.
Le castagne trovano molti usi in cucina: le si possono gustare bollite o arrosto, oppure si possono preparare marmellate, farina per dolci, zuppe, risotti. La farina di castagne è molto indicata per preparare le pappe dei bambini, soprattutto in caso di diarrea.
Ingredienti:
100 gr di burro
100 gr di zucchero
2 uova
1cucchiaio di lievito di birra
1 pizzico di sale
2 cucchiai di rum scuro
200 gr di
marmellata di castagne
Sbattere due uova con lo zucchero, il sale e il rum, quindi aggiungere
all'impasto la farina e il lievito e mescolare fino a farlo diventare omogeneo.
Aggiungere la marmellata di castagne al burro reso cremoso e dopo aver
amalgamato il tutto, unire al composto di uova. Mescolare e versare in uno
stampino di 22 cm precedentemente imburrato e infarinato. Cuocere in forno a
temperatura media per circa mezz'ora-quaranta minuti. A piacere si può guarnire
il dolce con panna montata e marron glacè.