Questa pianta
dal nome così strano è veramente molto comune in tutta Europa, persino in
Groenlandia e pure negli Stati Uniti. Questa sua grande capacità di essere un
pò ovunque nel mondo è dovuta alla sua facoltà di autoimpollinarsi, così se
nessun insetto la impollina lei lo fa da sola! E' una pianta piccola ma la sua
forza è grande.
Il nome
"Borsa del pastore" deriva dalla particolar forma dei suoi frutti,
simile alle borse che i pastori usavano un tempo. Di questa pianta si sono
ignorate per molto tempo le proprietà officinali che possiede, scoperte solo a
partire dal Tardo Medioevo
La Borsa del pastore è una pianta molto diffusa, che cresce nei campi, lungo le strade, nei luoghi incolti, sui muri, dal mare alla montagna. E' alta dai 60 ai 70cm e presenta foglie inferiori che formano una rosetta basale e superiori che abbracciano il fusto. I fiori hanno 4 sepali verdi e 4 petali bianchi e fioriscono tutto l'anno.
TEMPO BALSAMICO:
Tutto l'anno prima della fioritura
La principale caratteristica di questa pianta è il fatto di essere un ottimo antiemmoragico. E' infatti utile per fermare le emorragie sia del naso che del flusso mestruale abbondante. Ma il suo decotto è efficace anche in caso di diarrea e, per uso esterno, contro le infiammazioni della pelle e le ecchimosi. Della Borsa del Pastore si utilizza principalmente la rosetta basale, sia fresca che essiccata.
100 gr di rosetta basale
Un cucchiaio per tazza, 1-3 tazze al giorno.
In cucina della Borsa del pastore si usa la rosetta basale nelle insalate crude, nei risotti, nelle salse.